Report  Finale

 

Prove INVALSI 2009/2010

 

 

3° CIRCOLO DIDATTICO

“SAN GAETANO”

QUARTO (NA)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   

 

 

…..UN PO’ DI STORIA

Il 3° Circolo di Quarto nasce nel 1990 dallo sdoppiamento del 1° Circolo .

Inizialmente abbracciava una popolazione scolastica ridotta – cinque classi  - poichè trattava si di plesso alla periferia del Comune di Quarto . Successivamente , l'incremento demografico del territorio causò l' improvvisa elevazione del numero delle classi da 5 a 20 . Si rese necessario, pertanto, il completamento dell'edificio scolastico in via Gramsci - attuale sede della Direzione Didattica - che giaceva abbandonato da circa venti anni .

Nel 1992 il Circolo è stato oggetto di un ulteriore ampliamento con l'acquisizione dei plessi  A. De Curtis (scuola elementare) e M. Serao (scuola materna) , storico bacino di utenza del XXXXXXXXX .

Nel 2000 , per effetto di dimensionamento ai sensi della normativa vigente, il plesso di scuola materna di Via Campana ritorna al 2° Circolo

IL CONTESTO AMBIENTALE

Sulla base di un' attenta analisi del complesso tessuto sociale di Quarto sono state individuate tre differenti realtà:

·        Ambiente originario                                 (matrice contadina)

·        Ambiente proletario di sottoproletariato              ( insediamento L.219 - L.167 )

·        Ambiente piccolo , medio-borghese           (immigrazione di giovani coppie)

La perdita in parte dell' identità culturale di ciascun gruppo sociale non ha generato una identità nuova, frutto del confronto, dell'interscambio , bensì una sorta di ostilità sommersa tra i gruppi , che ha dato luogo ad una serie notevole di problemi.

La massiccia , quanto improvvisa immigrazione , dall' '80 in poi , non ha consentito alle diverse Amministrazioni comunali , che si sono succedute nel corso degli anni , una gestione attenta dei conflitti, nè di svolgere un ruolo determinante ai fini dell' integrazione.

Nella complessa situazione descritta , dove la carenza dei servizi e di spazi urbani vivibili , dove la necessità di luoghi e di opportunità di gioco , di creatività , di fare sport ha favorito la nascita del privato , ma anche del privato sociale , la scuola si propone come modello positivo di mediazione culturale e come interprete dei bisogni educativi del territorio .

La conoscenza approfondita del territorio nelle sue articolazioni istituzionali , nonché la mappa delle opportunità che esso offre diventa un pre-requisito determinante per la formulazione di una proposta  educativa.

 

 

Organizzazione delle attività e procedure attivate         

 

Il referente alla valutazione, i coordinatori degli ambiti disciplinari (italiano e matematica) hanno incontrato ed informato il DS dopo le prime due giornate di formazione.

Nella riunione sono state  organizzate le attività da svolgere e programmati gli incontri collegiali.

Il DS in Collegio Docenti ha informato i docenti sulle attività e sulle modalità organizzative.

 

Il Referente alla valutazione ha predisposto i materiali necessari per i docenti delle classi coinvolte nel precedente anno scolastico nelle prove INVALSI.

 

Gli incontri si sono svolti durante le ore di Programmazione Didattica.

Il primo incontro ha coinvolto : DS, Referente alla valutazione, Coordinatori di ambito disciplinare, docenti delle classi coinvolte. Il referente alla valutazione ha presentato i risultati delle prove INVALSI, ha spiegato i compiti e le attività da svolgere, ha consegnato i materiali utili e dato la password per l’accesso alla piattaforma  INVALSI.

Ci sono stati due incontri successivi per interclassi, coordinati per ambito disciplinare e sono stati analizzati i dati delle prove INVALSI e confrontati con le valutazioni  degli allievi.

Ogni gruppo ha stilato un report. Il referente alla valutazione ha raccolto le relazioni in un unico report aggiungendo i grafici e il confronto con la media regionale e nazionale.


 

I risultati complessivi

  1. I dati di classe e di scuola sono stati confrontati direttamente, prestando attenzione a non attribuire particolare significato a differenze di scarsa entità (pochi punti percentuali)
  2.  Il confronto con i dati regionali, di area e nazionali:

          il risultato medio di scuola  si può considerare significativamente diverso da quello della regione (o dell’area o del Paese) se e solo cade al di fuori dell’intervallo (limite inferiore – limite superiore)

          il risultato medio d’Italiano della scuola,relativamente alle classi II, cioè 85,5 punti percentuali, è significativamente superiore a quello, della regione Campania poiché è maggiore del limite superiore (60,5) dell’intervallo associato alla media regionale

          Il risultato medio d’Italiano della scuola NAEE247002 (85,5) è significativamente diverso dalla media regionale poiché cade al di fuori dell’intervallo (da 58 a 63) associato alla media regionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

PUNTEGGI II PRIMARIA

 

Limite Inf

Italiano

Limite Sup

Limite Inf

Matematica

Limite Sup

NAEE247002

 82.6 

 85.5 

 88.4 

 82.5 

 86.7 

 90.9 

Campania

 58 

 60.5 

 63 

 52.8 

 56 

 59.3 

SUD

 60.5 

 61.6 

 62.7 

 53.4 

 54.8 

 56.1 

ITALIA

 64.5 

 65 

 65.5 

 54.3 

 54.9 

 55.4 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PUNTEGGI V PRIMARIA

 

Limite Inf

Italiano

Limite Sup

Limite Inf

Matematica

Limite Sup

NAEE247002

 80 

 84 

 87 

 90 

 92 

 94 

Campania

 60.3 

 62.4 

 64.5 

 54.3 

 57.2 

 60.1 

SUD

 60.1 

 61.1 

 62.1 

 53.9 

 55.1 

 56.3 

ITALIA

 61.8 

 62.3 

 62.7 

 56.6 

 57.1 

 57.7 

 

 

 Lo stesso si può dire dei risultati medi relativi alle prove di italiano e di matematica per le classi quinte. Anche in questo caso i risultati della scuola sono significativamente diversi dai risultati medi ai livelli territoriali considerati.

 

 

 

 

 

 

Il confronto dei risultati medi di classe

  1. I risultati medi di classe  possono essere confrontati tra di loro e con il risultato medio di scuola, di regione, di area, del Paese.
  2. Nel caso della scuola NAEE247002 si può osservare:
    1. la scuola (nel suo complesso) e le classi 115045080203 e 115045080204 conseguono risultati medi in Italiano significativamente superiori alla regione Campania poiché il punto ad esse associato si trova al di sopra dell’estremo superiore del segmento verticale associato alla regione

 

    1. la classe 115045080509 consegue un risultato medio d’Italiano e di matematica inferiore a quello delle altre classi poiché esso si trova al di sotto dell’estremo inferiore del segmento verticale associato alla regione

 

 

 

 

 

 

 

 

La distribuzione percentuale nei livelli

I grafici che seguono individuano sei livelli possibili di risultato nelle prove di italiano e di matematica. Più precisamente, nel campione nazionale sono stati individuati alcuni valori tipici di risultato. Il livello  L1 rappresenta l’intervallo di punteggio percentuale conseguito dal primo 10% degli allievi italiani ordinati in funzione del loro risultato nelle prove. Se si immaginasse di ordinare i punteggi, in ordine crescente, di tutti gli allievi, L1 rappresenta il punteggio che consente di individuare il primo 10% degli allievi, cioè quelli che hanno raggiunto un risultato meno soddisfacente, fino ad arrivare al livello L6 che dal 90% al 100% degli studenti. In tal modo si individuano i percentili della distribuzione  Nei grafici che seguono è possibile confrontare la percentuale di allievi ne singoli livelli in ciascuna classe e nella scuola NAEE247002 e nell’intero Paese.La linea spezzata indica la percentuale di allievi per ciascun livello di risultato su base nazionale. Nel primo livello L1 si trova circa l8% degli allievi se si considera l’intero Paese, mentre nell’ L1 a livello complessivo di scuola si colloca solo 1,8%. In generale, utilizzando la stessa modalità di lettura, possiamo notare che la percentuale di allievi nei livelli più alti (L4 – L6) è più elevata rispetto all’Italia. Inoltre, si può riscontrare una certa disomogeneità dei risultati tra le classi.

 

                                                  


 

Confronto tra il risultato di scuola e il risultato per area geografica e nazionale nelle diverse rilevazioni

I  primi due grafici, di seguito riportati, hanno lo scopo di confrontare l’esito complessivo della singola scuola(in termini di percentuali di risposte corrette) nelle prove di italiano e di matematica con quello della regione e dell’area geografica in cui si trova la scuola stessa e con il risultato nazionale.

 

Grafico n. 1

Il grafico consente di confrontare il risultato medio di scuola nella prova di italiano con quello della regione Campania  del Sud e dell’Italia. Nel caso in esame della scuola NAEE247002 consegue risultati significativamente  superiori  a quelli di tutte le aree geografiche considerate. Infatti, si nota che il risultato della scuola si posiziona al di fuori, più precisamente al di sopra, dell’intervallo associato alla regione Campania sia per le prove d’italiano sia per le prove di matematica. In generale, è quindi possibile  affermare che il risultato della scuola è significativamente diverso da quello degli ambiti territoriali di confronto perché si posiziona al di sopra dell’intervallo di confidenza associato all’ambito medesimo.

NAEE247002

II

25,1

25,1

25,1

V

18,9

18,9

18,9

Sud

II

-2,7

-2,8

-2,9

V

-3,6

-2,6

-1,6

Italia

II

-0,5

0,0

0,5

V

-0,5

0,0

0,5

 

                                        

Grafico n. 2

 

NAEE247002

II

30,6

30,6

30,6

V

23,1

23,1

23,1

Sud

II

-1,3

-0,1

1,1

V

-1,1

-0,6

0,0

Italia

II

-0,7

0,0

0,7

V

-0,6

0,0

0,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incidenza della variabilità tra le classi e dentro le classi

I grafici n. 3 e n. 4 permettono di approfondire ulteriormente l’analisi, infatti è possibile valutare la variabilità dei risultati delle prove di italiano e di matematica nella scuola NAEE247002  rispetto a quella dell’Italia. Più precisamente, è importante approfondire come si ripartisce la variabilità dei risultati all’interno delle classi della scuola. I grafici n. 3 e 4 rappresentano l’incidenza della variabilità tra  le classi su quella totale (DENTRO/TOT). In generale, tanto più basso è il peso della variabilità tra le classi su quella totale , tanto più omogenee sono le classi medesime in termini di risultati conseguiti. Nelle figure 3 e 4 si può osservare che i risultati medi delle singole classi non sono molto differenti tra loro, la differenza degli esiti si distribuisce approssimativamente nello stesso modo all’interno delle stesse classi. Nei grafici si può osservare l’incidenza di variabilità tra le scuola su quella totale non è molto elevata. La scuola ha risultati mediamente migliori di quelli nazionali, anche se ha una differenza tra le classi leggermente più elevata.

 

 

 

Grafico n. 3 Classi V Primaria

 

Tabella Grafico n. 3

 

TRA/TOT

DENTRO/TOT

NAEE247002

27,6

72,4

Italia

17,0

83,0

 

 

Grafico n. 4 Classi II Primaria

 

 

 

Tabella Grafico n. 4

 

TRA/TOT

DENTRO/TOT

NAEE247002

22,2

77,8

Italia

15,1

84,9

 

 

 

 

 

 

 

 

Punti Critici degli items

Classi Seconde – Italiano

 

Le domande inerenti la prova preliminare di lettura che hanno presentato il maggior numero di valutazioni basse sono le seguenti:

Domanda

Risultato

Livello 1

Risultato

Livello 2

Risultato

Livello 3

L1

 

x

 

L2

 

x

 

L3

X

 

 

L4

 

 

X

L5

 

x

 

L6

X

 

 

L7

X

 

 

L8

 

x

 

L9

 

x

 

L10

 

x

 

L11

 

 

x

L12

 

 

x

L13

 

 

x

L14

 

 

x

L15

 

 

x

L16

 

 

x

L17

 

 

x

L29

 

 

x

Nel comando non ci sono ambiguità, risulta chiaro e di facile esecuzione; non vi è griglia di correzione, per cui non è possibile ipotizzare la causa di tanti errori, dal momento che le prove successive risultano nell’insieme abbastanza corrette.

 

Le domande della prova di Italiano che hanno presentato il maggior numero di valutazioni basse sono le seguenti:

Comprensione

lettura

A15

A17a

A17b

Riordino  frasi

B1

B3

B4

B5

 

 

 

 

 

 

Le possibili criticità presentate dalle domande sono: ambiguità o difficile comprensione della domanda (A2, A3, A7, A8, A15); presentazione della domanda dopo una prova molto lunga, quindi con concentrazione bassa da parte degli alunni (A17); inserimento di frasi troppo espanse e mancanza di facilitazioni – es. la maiuscola iniziale – (domande sul riordino di frasi); tempo complessivo della prova troppo breve.

Classi Seconde – Matematica

Le domande della prova di Matematica che hanno presentato il maggior numero di valutazioni basse sono le seguenti:

Spazio e Figure

D3

D9a

D9c

D12

D14

Numeri

D4

D17

D20

 

 

 

 

 

 

 

Le possibili criticità presentate dalle domande sono: difficile comprensione della domanda e dell’immagine, ritenuta troppo complicata per alunni di II (D14); difficilissima comprensione della domanda – definita assurda – (D9a, D9c); difficoltà nel quesito di logica e assenza del supporto dell’immagine (D17); nessuna ambiguità nella domanda (D3, D12); prematuro il problema con due operazioni (D4); tempo complessivo della prova troppo breve (D20).

 

 

 

 

 

 

 

Classi Quinte – Italiano

Le domande della prova di Italiano che hanno presentato il maggior numero di valutazioni basse sono le seguenti:

Testo narrativo

A6

A7

A11

Testo espositivo

B1

B2

B3

Ortografia e Grammatica

C1

C6

C7

 

          

 

 

 

 

  Le possibili criticità presentate dalle domande sono: scarsa chiarezza della domanda e mancanza di elementi guida per operare una scelta tra le risposte (A6, A7, A11); contenuto di alcune risposte che poteva adattarsi ad entrambe le opzioni (B1); per le rimanenti domande non si evidenzia ambiguità, ma si ipotizzano come spiegazione dell’insuccesso carenze logiche (B2, B3) e lacune ortografico – grammaticali (C1, C6, C7).                                  

 

 

Classi Quinte – Matematica

Le domande della prova di Matematica che hanno presentato il maggior numero di valutazioni basse sono le seguenti:

 

                                                                                

Numeri

D2

D22

D31

Spazio e Figure

D19

D25

                                                     

 

 

 

 

 

 

  Le possibili criticità presentate dalle domande non sono da attribuire alle domande stesse, in quanto non si evidenzia ambiguità, ma si ipotizzano come spiegazione dell’insuccesso carenze logiche (D2, D22, D31) e lacune nelle conoscenze geometriche (D19, D25).


 

Conclusioni

I risultati delle prove INVALSI erano già stati letti negli anni precedenti e si era sempre riscontrata una difficoltà soprattutto nella logica e nella comprensione del testo, per tale motivo sono stati programmati, utilizzando i Fondi FSE degli interventi di formazione per lo sviluppo ed il rinforzo di competenze chiave in relazione proprio alle difficoltà rilevate. Negli anni precedenti sono state attivate, inoltre, simulazioni per evitare che i bambini fossero legati al loro insegnante come unico punto di riferimento e anche durante le verifiche di routine vengono stabilite consegne a tempo.