Specificità della Scuola dell’Infanzia
La scuola dell’Infanzia del 3° Circolo Didattico di Quarto fonda la sua realtà operativa su esperienze progettuali quali ASCANIO, di cui conserva l’organizzazione modulare dell’orario delle insegnanti (flessibilità) e ALICE, da cui deriva l’articolazione delle attività in base alla tipologia dei diversi gruppi (laboratori). Su questo schema di lavoro si andranno ad inserire i cambiamenti dettati dalla riforma Moratti compatibilmente con le risorse di cui dispone la scuola.
Nella nostra scuola dell’infanzia è dall’ascolto dell’esperienza e dalla rilevazione dei bisogni che vengono individuati gli obiettivi formativi concretamente perseguibili e significativi per i singoli bambini. Tali obiettivi riguardano tutte le dimensioni che caratterizzano la persona (cognitiva, affettiva, relazionale e sociale, motoria e comportamentale, comunicativa ed espressiva) che si svilupperanno diventando competenze.
I docenti dell’equipe pedagogica, tenendo presenti gli Obiettivi Specifici di Apprendimento, presenti nelle Indicazioni Nazionali, come linee guida per promuovere e sostenere il processo di maturazione di ogni bambino, progettano un percorso formativo che si struttura in diverse fasi:
1° fase: Rilevazione dei bisogni formativi
- colloqui con i genitori
- osservazione del bambino
2° fase: Progettazione
- formulazione degli obiettivi formativi del percorso
- progettazione delle Unità di Apprendimento sulla base delle proprie esperienze individuando ciò che sarebbe bene proporre a “quei” bambini in “quel” momento dell’anno
3°fase: Realizzazione
- attuazione del percorso progettato
- organizzazione del monitoraggio e delle verifiche per poter, qualora si rendesse necessario, apportare delle modifiche in itinere
4°fase: Documentazione
- raccolta delle Unità di Apprendimento realizzate, con le
eventuali modifiche ritenutesi necessarie nel corso dell’anno, nel Piano Personalizzato delle Attività Educative
- compilazione, insieme ai genitori, del “Portfolio delle
competenze” che comprende, insieme agli interessi, le attitudini e le aspirazioni del bambino, una sintesi dei percorsi seguiti e dei progressi raggiunti dal punto di vista educativo
LE FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
.La Scuola dell’Infanzia si pone le seguenti finalità :
la maturazione dell’identità
la conquista dell’autonomia
lo sviluppo delle competenze

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Essa si pone come ambiente per
Incontrarsi Comunicare
Scoprire Riconoscersi
INCONTRARSI ATTRAVERSO… … …
· LA CONTINUITA’ ORIZZONTALE E VERTICALE
armonizzando le esperienze del bambino tra casa, scuola, altre agenzie educative e ulteriori ambienti di vita
· L’APERTURA ALLA FAMIGLIA
promuovendo il dialogo mediante assemblee, colloqui e incontri periodici per
- raccogliere informazioni sulla storia del bambino
- avviare relazioni di fiducia e collaborazione tra scuola e famiglia
- condividere i percorsi da intraprendere e partecipare alla loro realizzazione (laboratorio dei genitori, dei nonni)
· L’ACCOGLIENZA
- predisponendo un contesto rassicurante
- scegliendo con i genitori le strategie per l’inserimento personalizzato
- pensando alla diversità
- organizzando le modalità d’ingresso (i “vecchi” iscritti che accolgono i “nuovi” oppure i “grandi” accolgono i “piccoli” ed altro)
· I CONTATTI CON IL TERRITORIO
- visite guidate
- brevi gite
- passeggiate
- esperienze di vita rurale (vendemmia)
SCOPRIRE ATTRAVERSO … … …
la predisposizione del contesto educativo per rendere più significative le esperienze del bambino, organizzando, progettando, strutturando :
Spazi: Flessibili e “curiosi” Tempi: flessibili in rapporto alle esigenze
Di gioco e di incontro della famiglia
Stabili e sicuri
Riservati e personali
Attività: finalizzate allo Materiali: strutturati e non
sviluppo delle competenze
Strumenti: relativi alle scelte progettuali Percorsi personalizzati sulla base del riconoscimento
e sulla valorizzazione della “diversità”
Laboratori per favorire l’apprendimento per ricerca e l’acquisizione
dei saperi per “costruzione” (lab. di scienze, lab. teatrale, lab. del “fare”,
lab. della continuità, lab. multimediale e tanti altri)
RICONOSCERSI ATTRAVERSO … …
la costruzione della propria identità
Incoraggiando la volontà di integrarsi mediante l’ organizzazione di :
· attività di routine
· giochi
· drammatizzazioni
· feste sul territorio
· compleanni
e favorendo l’integrazione dei bambini diversamente abili e dei bambini culturalmente diversi progettando percorsi mirati
Organizzando diversi tipi di gruppi
Duale, spontaneo, eterogeneo, omogeneo
COMUNICARE ATTRAVERSO … …
· La memoria della scuola
Organizzando : l’osservazione
il monitoraggio
la verifica/valutazione
Raccogliendo : gli elaborati dei bambini
foto/diapositive
registrazioni
filmati
· Le tracce dei bambini
Realizzando una cartella che raccolga e documenti il percorso formativo di ciascun bambino e che lo accompagni lungo l’itinerario scolastico, il Portfolio delle competenze individuali.
· Un’efficace rete di relazioni
Enti, USL, altre scuole del comune, agenzie educative presenti sul territorio.
In tal modo la Scuola dell’infanzia si propone come una “scuola della professionalità” in cuiciascun insegnante di base è tutor
- Curando i rapporti con la famiglia
- Mettendo a fuoco obiettivi formativi, attività e strategie adeguate e ciascun bambino
- Prevedendo momenti di osservazione, monitoraggio, verifica/valutazione
- Raccogliendo i prodotti significativi che il bambino realizza nel corso del proprio curricolo scolastico realizzando , insieme ai genitori, il Portaolio delle competenze individuali
Inoltre è disponibile
- Alla sperimentazione, alle innovazioni didattiche e alla formazione professionale
- Al confronto collegiale e all’assunzione di responsabilità
- All’adozione di un orario flessibile per aumentare i tempi della compresenza consentendo, in tal modo, l’ottimizzazione di tempi e risorse.
L’insegnante specializzata di sostegno collabora con le insegnanti di base programmando percorsi ulteriormente personalizzati per favorire l’integrazione e lo sviluppo delle potenzialità dei bambini diversamente abili e nella rilevazione di problematiche ancora non manifestatesi appieno relative all’area del disagio e dell’handicap.
L’assistente educatrice propone strategie finalizzate all’integrazione e alla socializzazione dei bambini diversamente abili collaborando con l’insegnante di sostegno e con le insegnanti di base.
L’insegnante di religione collabora con le insegnanti di base nella trasmissione dei significati religiosi di feste come il Natale e la Pasqua, aiutando i bambini a cogliere i segni e i simboli delle diverse tradizioni nonché i messaggi di pace, di fratellanza e solidarietà.
ARRICCHIMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
I tre plessi sono accomunati dal progetto “Flessibilità” che riguarda l’orario delle insegnanti e che permette di aumentare il tempo di compresenza dell’intero team consentendo lo svolgimento delle attività laboratoriali con piccoli gruppi e l’organizzazione di interventi individualizzati. Il tutto è finalizzato alla ottimizzazione dei tempi e delle risorse per migliorare la qualità del servizio scolastico.
In ciascun plesso, inoltre, gli alunni lavorano allo sviluppo di specifici
PROGETTI di arricchimento dell’ offerta formativa
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PROGETTO FLESSIBILITA’ “INSIEME IN ARMONIA” |
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Destinatari |
Tutti gli alunni di ciascun plesso di scuola dell’infanzia |
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Finalità / obiettivi |
Ottimizzare tempi e spazi per migliorare la qualità del servizio scolastico strutturando spazi organizzati nei quali poter attivare proposte e strategie adatte al potenziamento di uno specifico linguaggio ( verbale, matematico, scientifico,motorio, teatrale…) |
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Attività |
Laboratori di ricerca-azione con piccoli gruppi distinti per livelli d’età, di competenza, di interessi |
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Risultati attesi |
Innalzamento dei livelli di apprendimento |